comunicati stampa

Cronache scandalistiche: il disagio e l’amarezza degli infermieri italiani

Dichiarazione della Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI dopo le cronache apparse sui giornali.


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Roma, 19 gennaio 2011
“Abbiamo appreso con forte disagio, attraverso i giornali, di un uso del tutto indecoroso di uniformi da infermiera che sarebbe avvenuto nel corso di incontri a sfondo erotico nei quali sarebbe stato coinvolto il Presidente del Consiglio”, afferma Annalisa Silvestro, Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi.

Se i fatti riportati venissero confermati, saremmo di fronte ad una grave offesa alla dignità della figura e dell’immagine di un grandissimo numero di infermiere che ogni giorno, tra mille difficoltà, lavorano per assicurare l’assistenza ai pazienti e il funzionamento del Servizio sanitario nazionale”.

L’uniforme dell’infermiere è il simbolo di competenze professionali acquisite in anni di studio e dell’impegno che ciascun infermiere assume nei confronti dei pazienti
– aggiunge Silvestro: “non è accettabile che la si ridicolizzi ed umilii in contesti degradanti, a maggiore ragione se si ricoprono cariche pubbliche alle quali fa capo, direttamente o indirettamente, la responsabilità di indirizzare il Servizio sanitario nazionale”.

Come donna e come infermiera esprimo una profonda amarezza per quanto emerso e solidarietà alle donne poliziotto altrettanto tristemente coinvolte in una spirale di vicende prive di ogni decoro”.


La ridefinizione e l’evoluzione delle competenze degli infermieri risponde ai bisogni dei cittadini e del sistema sanitario

Negli ultimi mesi si è osservata una intensificazione, a livello nazionale e anche nella nostra regione, delle iniziative di singoli professionisti sanitari e di talune strutture di rappresentanza professionale, volte a contrastare ipotesi, progetti ed attività che vedono primariamente coinvolti gli Infermieri nell’ampliamento della gamma, o nell’incremento della qualità, dei servizi sanitari ed assistenziali rivolti alla cittadinanza.

La contestazione retriva di una parte del mondo medico sorprende soprattutto perché i progetti in questione non contengono sostanziali elementi di novità rispetto a ciò che gli infermieri italiani fanno già da tempo, o da quanto si realizza in numerosi sistemi sanitari europei ed extra-europei garantendo efficacia, totale sicurezza e piena soddisfazione degli utenti.

Dopo ampio ed approfondito dibattito questo Collegio degli Infermieri, unitamente a tutti i Collegi nazionali ed al Comitato centrale della propria Federazione:

  • esprime sostegno e solidarietà ai professionisti infermieri che operano nelle strutture sede di sperimentazione, apprezzandone l’alto livello di competenze, responsabilità e dedizione;
    ribadisce che gli obiettivi principali degli infermieri sono la qualità e la personalizzazione dei servizi sanitari rivolti alla persona, che costituiscono il focus dell’agire infermieristico;
    sottolinea che le attività in fase di sperimentazione sono svolte nel pieno rispetto delle leggi nazionali e degli orientamenti regionali ed aziendali;
    rifugge da strumentali provocazioni foriere di conflitti inter professionali, che danneggiano l’attenta e responsabile risposta ai bisogni di salute dei cittadini;
    si impegna a mantenere un alto livello di collaborazione con i medici con cui da sempre gli infermieri condividono l’impegno assistenziale e curativo;
    esprime la volontà a proseguire in un confronto aperto e costruttivo che punti alla condivisione di valori, obiettivi e percorsi operativi.

Questo Collegio degli Infermieri, in piena continuità con le proprie articolazioni regionali e nazionali, continuerà a presidiare l’evoluzione delle vicende sul piano professionale, politico e giudiziario nell’interesse dell’intero sistema sanitario e, soprattutto, dei cittadini, nella profonda convinzione che l’unica linea di ragionamento, discussione ed evoluzione debba essere incentrata sula qualità ed efficacia delle prestazioni e servizi, focalizzando ogni scelta sui bisogni dell’utenza e non dei professionisti.

Il Consiglio Direttivo del Collegio Provinciale IPASVI di Reggio Emilia

Comunicato stampa dall'ENPAPI

Il Consiglio di Indirizzo Generale di Enpapi approva importanti deliberazioni

Nei giorni 29 e 30 novembre 2010 si è riunito, alla presenza del Collegio dei Sindaci, il Consiglio di Indirizzo Generale dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica.

Si è trattato della prima riunione dell’Organo di Indirizzo dopo la spaccatura, subito ricomposta, avvenuta all’interno del Consiglio di Amministrazione alla fine del mese di ottobre 2010.

I componenti, al riguardo, hanno preso atto positivamente della ritrovata unità all’interno dell’Organo di amministrazione, ascoltando le parole del Presidente, cav. Mario Schiavon, il quale ha ripercorso cronologicamente tutta la vicenda. È stato sottolineato, al riguardo, quanto scarso sia stato il coinvolgimento del Consiglio di Indirizzo su una questione che, ove non correttamente gestita, avrebbe potuto condurre l’Ente a conseguenze devastanti.

Il Consiglio ha, in tale contesto, esaminato l’andamento del portafoglio investito alla data del 31 ottobre 2010, evidenziando la bontà del risultato ottenuto e riaffermando, attraverso il provvedimento con cui sono stati definiti i criteri generali di investimento per il 2011, la necessità di non modificare in alcun modo l’attuale allocazione delle risorse. Ha approvato, inoltre, con dodici voti favorevoli ed un’astensione, le variazioni al bilancio di previsione 2010, delineando, ad un mese dalla conclusione dell’anno 2010, quello che sarà un risultato finale molto positivo, che consentirà ad ENPAPI di proseguire nella politica di accumulazione di riserve, auspicando di poterle destinare, in un prossimo futuro, ai montanti contributivi.

Con la stessa ripartizione di voti ha, altresì, approvato il bilancio di previsione 2011, nella consapevolezza che questo è stato redatto in un’ottica “tecnica”, tenendo conto che, nel corso dell’anno successivo, si procederà al rinnovo degli Organi dell’Ente, ai quali spetterà di valorizzare gli elementi oggetto della programmazione quadriennale.

All’unanimità, inoltre, è stato approvato il bilancio tecnico al 31/12/2009, redatto dall’attuario incaricato, che evidenzia, nei prossimi cinquanta anni, una buona tenuta della gestione, insieme all’esigenza di porre in essere ogni azione funzionale a risolvere il noto problema dell’adeguatezza delle prestazioni.
Il Consiglio, oltre al resto, ha definito, per l’anno 2010, la misura del contributo di maternità, confermandola ad € 55,00. Sono stati, infine, presentati il Bilancio Sociale, Codice Etico, Carta dei Servizi, Guida ai Servizi, che rappresentano il presente, il passato ed il futuro di questo Ente, in termini di risultati raggiunti, servizi offerti, impegni e responsabilità verso l’esercizio di questa altissima funzione.

È proprio ai valori espressi nel Codice Etico che il Presidente ha voluto richiamarsi, nella sua prolusione introduttiva, per significare che, al di là di qualsiasi attacco strumentale che si voglia portare a questo Ente, esso è più che mai vivo e proteso a proseguire la propria attività, nello spirito che contraddistingue la nostra Professione.

Sembra opportuno, in questo modo, sancire definitivamente la conclusione di una vicenda che, purtroppo, a causa dell’eco avuta sulla stampa, ha avuto soltanto risvolti negativi, che hanno nascosto quanto di positivo, invece, ENPAPI ha fatto e continua a fare nell’interesse dei liberi professionisti.


Il Consiglio di Indirizzo Generale ENPAPI