Informazioni sulla Posta Elettronica Certificata

Cos'è la PEC e a cosa serve?
PEC è acronimo di Posta Elettronica Certificata.È un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica standard che però ha in più particolari caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione.
La PEC è quindi un nuovo sistema attraverso il quale è possibile inviare e ricevere e-mail che, se scambiate tra caselle PEC, assumono valore legale simile a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Come professionista posso utilizzare le PEC gratuite fornite da alcuni enti pubblici?
No, la normativa prevede modalità differenziate per l'acquisizione della PEC da parte degli stessi enti pubblici, dei professionisti o dei privati cittadini.Le PEC gratuite sono riservate appunto ai privati cittadini.
Sono iscritto, ma in questo momento non sto lavorando. Devo attivare una PEC?
Sì: la normativa individua come criterio il fatto di essere iscritti ad un albo, per cui anche si è temporaneamente (per es. maternità) o stabilmente interrotto l'esercizio professionale (per es. pensione), ma si risulta iscritti occorre possedere una casella di PEC.Sono obbligato ad aderire all'iniziativa di acquisto comune promossa dal Collegio?
L’iniziativa comune del Collegio è vantaggiosa sul piano economico e di gestione, ma ognuno è libero di aderire, ovvero acquisirla autonomamente da altro fornitore.In quest'ultimo caso occorrerà però comunicare al Collegio l'indirizzo di posta attivata autonomamente.
Non ho il computer. Come devo comportarmi?
La propria casella di PEC può essere consultata direttamente dal PORTALE di POSTE ITALIANE, quindi lo si può fare anche accedendo saltuariamente ad un computer di familiari, colleghi, internet point, etc.Il Collegio ha una postazione informatica, alla quale è possibile accedere negli orari di apertura della Segreteria.
Quale sarà il costo dal prossimo anno? Sarà all'interno della quota di iscrizione?
Come Collegio di Reggio, per il primo anno, siamo riusciti a ottenere un prezzo estremamente vantaggioso per ogni casella di PEC.Per il prossimo anno non è ancora nota la tariffa, ma certamente l’acquisizione di un elevato numero contemporaneo (cosa fattibile tramite il Collegio) permetterà di avere condizioni molto più favorevoli rispetto all’acquisizione individuale.
Se la tariffa sarà contenuta non è detto che si debba necessariamente incrementare la quota di iscrizione, ma in caso diverso l’importo sarà necessariamente incluso nella quota di iscrizione.
Colui che deciderà, il prossimo anno, di aprire personalmente una PEC, pagherà comunque quella del Collegio all'interno della quota associativa 2011?
Chi opterà per un'acquisizione individuale, comunicandolo per tempo al Collegio, vedrà chiudere la casella attivata quest'anno e nulla verrà eventualmente addebitato sulla relativa quota di iscrizione 2011.Sono dipendente di un'azienda sanitaria pubblica. L'indirizzo di posta a me assegnato dall'azienda vale come PEC?
No. Le caselle mail delle aziende sanitarie NON sono PEC.La normativa ha previsto tutto in modo preciso cosa devono fare le aziende pubbliche, cosa i professionisti iscritti agli Albi, cosa dare gratuitamente ai soli “privati cittadini”.
Le Aziende sanitarie dovranno adottare una casella di PEC per ogni LORO Registro di protocollo, e non per altri fini e soggetti.