Libera professione

1. Definizione introduzione
2. Criteri per l’esercizio
3. Libera Professione: una valida alternativa
4. Riscatto Attività Professionale
5. Attività collegio I.P.A.S.V.I. 2001 libera professione
6. Attività previste 2002
7. Aggiornamento Cassa Previdenza Ottobre 2002
8. Scheda di registrazione ad elenco liberi professionisti
9. Situazione Attività Cassa Previdenza 2003
10. Convenzione Assicurativa per la copertura della responsabilità Civile Professionale

PREMESSA

La Libera Professione è una attività intellettuale di lavoro autonomo offerta a pluralità di clienti, viene prestata dietro compenso per compiere un’opera con il proprio lavoro.

Si possono elencare le caratteristiche proprie dell’esercizio della libera professione:
- non subordinazione nei confronti del cliente
- rispetto delle tariffe da applicare (vedi nomenclatore tariffario)
- responsabilità diretta dell’attività svolta rispetto alle normative giuridiche, legislative, fiscali e deontologiche.

CRITERI PER L'ESERCIZIO

Le condizioni necessarie allo svolgimento della libera professione infermieristica sono:
- Diploma di qualifica professionale
- Iscrizione al Collegio I.P.A.S.V.I.
- Attribuzione di partita IVA o associazione ad uno Studio associato
- Polizza assicurativa di responsabilità civile
- Attivazione di richiesta di pubblicità sanitaria (se valutata necessaria o utile) Legge 175/95

Il Consiglio Direttivo del collegio I.P.A.S.V.I. di Reggio Emilia, nella seduta del 18 marzo 1997 ha approvato il regolamento per l’esercizio autonomo della libera professione infermieristica. Tale regolamento è contenuto ed è parte integrante del Nomenclatore tariffario nazionale. L’ultima edizione del tariffario è stata deliberata a Reggio Emilia il 9 Maggio 2002 con delibera n° 242/02 dopo aver subito un processo di complessa revisione, verifica e confronti ripetuti tra i collegi Provinciali e la Federazione Nazionale.
Attualmente ci troviamo ad avere un regolamento di esercizio invariato rispetto al primo e precedente allegato ad un tariffario che sostanzialmente è variato solo nei prezzi, con un rincaro medio complessivo del 20-30%. Attualmente l’ultimo tariffario è in fase di stampa.

UNA VALIDA ALTERNATIVA

La libera professione è stata negli ultimi anni oggetto di sempre maggiore interesse.
I motivi che frenavano la spinta degli infermieri verso la libera professione erano fondamentalmente sentimenti di paura, di mancanza di garanzie per il futuro, l’assenza di un sistema previdenziale, poche certezze economiche legate ad una non ancora ben chiara visione legislativa.
Peraltro esisteva una estrema facilità ad instaurare rapporti di dipendenza con assunzioni presso strutture sia pubbliche che private.
Ad un certo punto si è creato un esubero di neodiplomati con la conseguente ricerca di spazi occupazionali; si sviluppa velocemente come risposta, la libera professione superando gli ostacoli concreti ed emozionali sopracitati.
Si aprono Studi Associati, Cooperative, partite I.V.A.; Il fenomeno è importante e attuale e giustifica pienamente la fondazione nel 1996 della CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA a maggior tutela e tranquillità del libero professionista.
Lo scenario cambia ancora, negli ultimi due anni abbiamo assistito al gravoso problema della carenza di infermieri rapportata alla richiesta del mercato.
Nuovi movimenti, nuove fluttuazioni, nuovi passaggi dalla libera professione a rapporti di dipendenza e viceversa.
Ad ogni fenomeno ne segue sempre un altro; infermieri ( precocemente )
pensionati ritornano in campo, si associano o aprono la propria partita IVA.
Con l’aumento attualmente diffuso delle iscrizioni al Diploma Universitario Infermieristico vedremo probabilmente fra tre, quattro anni, nuovi cambiamenti.
Al momento attuale, a mio avviso, è auspicabile ed urgente una nuova "coesione" dei libero professionisti finalizzata a diventare forza sociale dei 1500 esercenti sul territorio Nazionale.
Ci si augura inoltre che l’usufruire dell’operato del libero professionista sia sempre più frequente, flessibile, disancorato da sistemi forse a volte storicamente un po’ troppo rigidi.
Che la scelta di rivolgersi ad un libero professionista sia, da parte delle strutture e dal cliente in generale, non una scelta di comodo e di convenienza, ma che venga considerata una scelta "di valida qualità" alternativa.
Ribadisco la fondamentale importanza dell’istituzione della Cassa Previdenza che oltre al peso ed al significato concreto contribuisce a conferire corpo, solidità e trasparenza alla libera professione.
Di recente istituzione la spedizione postale ad ogni contribuente da parte della Cassa Previdenza, di una pubblicazione trimestrale di 16 pagine contenente le novità legate alla libera professione e la risposta ai quesiti sottoposti alla Cassa stessa, nonché un interessante editoriale della Presidente Sig.ra Emma Carli.
Nel Maggio scorso, tutti gli iscritti alla Cassa previdenza, hanno ricevuto un documento con descritta la loro posizione contributiva personale insieme ad una dettagliata scheda anagrafica nella quale si chiede la veridicità dei dati e/o la eventuale correzione di essi.
Questo dimostra che dopo un inizio un po’ incerto e non completamente visibile, attualmente il nostro sistema previdenziale di categoria ha elaborato procedure e verifiche all’avanguardia e aggiornate.

ATTIVITÅ COLLEGIO I.P.A.S.V.I R.E. 2001

Le esperienze effettuate nell’anno scorso sono state per quanto riguarda momenti di incontro collettivo, fondamentalmente due.
La prima giornata, dedicata alla libera professione, ha trattato in modo specifico gli Aspetti giuridici legati alla professione infermieristica in senso ampio, sono stati invitati tutti gli infermieri libero professionisti e non e si è tenuta nel mese di Maggio .
Relatore, insieme alla Presidente Provinciale Orienna Malvoni, l’avvocato consulente della Federazione Nazionale Dario Vladimiro Gamba.
In tale contesto sono state trattate le problematiche legate alla responsabilità inserita all’interno del nuovo profilo professionale codificato dopo l’abolizione del mansionario. In maniera specifica si sono analizzate le responsabilità ed il ruolo dell’I.P. nella gestione del rapporto con le nuove figure assistenziali quali O.S.A., O.T.A., A.D.B. per i quali peraltro si è recentemente istituito un corso unico di qualifica come Operatore Socio Sanitario (OSS).
Le problematiche di confronto e di responsabilità tra gli infermieri e queste nuove figure sono tante e soprattutto sono nuove, tuttora sottoposte a discussioni anche vivaci sia a livello locale, regionale, che Nazionale.
Lo strutturarsi di queste nuove figure e ruoli, sociali o più tecniche ha influito molto anche su alcune decisioni inerenti la stesura ultima del nomenclatore tariffario in quanto in esso sono appunto contenute elencazioni di mansioni per le quali attualmente vi è sovrapposizione di ruoli o quantomeno conflittualità rispetto ai confini del proprio operato e di quello di altri operatori.
Una dicitura (per portare un esempio) discussa in sede di Consiglio Nazionale è stata questa
- rifacimento del letto vuoto. (Mansione precedentemente contenuta nel tariffario)
La discussione ha portato alla soluzione di sostituire la frase specifica con un obiettivo più generale e diplomaticamente più gestibile
- assicurare comfort alla persona.
Sicuramente l’infermiere si troverà sempre più spesso a dover riflettere e confrontarsi su quale sia attualmente la Sua Propria vera identità professionale e sicuramente tante altre frasi-mansioni del tariffario verranno messe in discussione. La cosa importante è che tutto ciò porti ad una ricerca costruttiva di dialogo e confronto fra le diverse parti.

La seconda iniziativa che ha seguito di pochi giorni la prima si è tenuta
nel giugno 2001 ed è stata rappresentata da un incontro con la Sig.ra Emma Carli Presidente della cassa Previdenza di categoria che ha presentato l’organigramma definitivo dell’istituto, ha descritto le procedure relative, ha comunicato le future eventuali novità su ulteriori servizi che la Cassa Previdenza vorrebbe attuare a favore degli iscritti;ad esempio la proposta di copertura assicurativa oltre che previdenziale.
Queste sono state diciamo le iniziative socializzate, peraltro con buon successo per partecipazione, con i colleghi infermieri, fermo restando che il lavoro più sostenuto è avvenuto e si è svolto a livello capillare.
Nell’anno trascorso infatti e’ stato particolarmente vivo l’interesse degli infermieri per la libera professione.
Sono nate nuove esperienze che seppur con tanti dubbi e perplessità hanno contribuito ad aumentare e a consolidare la professionalizzazione dell’essere infermiere.
Anche la migliore definizione della libera professione intramuraria, ed i buoni risultati ottenuti in termini di trattative, hanno contribuito a sottolineare una autonomia di categoria sempre più forte.

Nel 2001 si e’ inoltre tenuto in Roma l’osservatorio nazionale della libera professione. Si e’ parlato del processo di stesura del nuovo tariffario, dei criteri di valutazione dello stesso, di pubblicità Sanitaria (legge 175/ 95).
Una particolare attenzione e’ stata dimostrata nel definire quello che e’ il ruolo del collegio nello sviluppo della professione, in modo specifico della libera professione.
Si propone una elencazione sintetica dei compiti dei Collegi IPASVI individuati dall’osservatorio Nazionale
- Tenuta aggiornata dell’elenco dei libero professionisti della provincia
- Verifica di iscrizione all’albo stesso
- Verifica acquisizione di partita iva o comunque del tipo di espletamento della libera professione
- Controllo e tenuta degli statuti degli Studi associati
- Verifica dell’iscrizione alla Cassa Previdenza
- Verifica del nulla osta alla pubblicità sanitaria
- Validazione delle parcelle (vedi nomenclatore tariffario)
- Controllo tariffe per verificare eventuale concorrenza sleale
- Verifica di eventuale esercizio abusivo
- Verifica dei regolamenti e dei contenuti deontologici

Il collegio deve inoltre svolge attività di consulenza per quanto riguarda:
- Spiegazione del significato di libera professione
- In che modo essa si esplica
- Quali sono gli strumenti operativi della libera professione, vedi regolamento e tariffario
- Consulenza fiscale (commercialista)
- Promozione della libera professione

ATTIVITA' PREVISTE 2002

E’ stato approvato e deliberato nel Giugno corrente mese il progetto per una giornata sulla libera professione che si terra i primi giorni di ottobre.
Il titolo in bozza, ma che ne chiarisce il senso sarà " La libera professione, il percorso e le modalità per esercitarla"
Gli obiettivi di tale giornata sono fondamentalmente due

- Fornire agli infermieri professionali le informazioni e gli strumenti guida per intraprendere questo percorso
- Comunicare agli infermieri professionali le diverse esperienze di espletamento di libera professione.

Il programma che verrà in seguito definito in ogni suo aspetto, prevede la relazione di un dottore commercialista per quanto riguarda le prassi burocratiche e di consulenza fiscale da attivare per iniziare l’esercizio della libera professione.
Saranno portate inoltre esperienze già effettive di libero professionisti:
esercizio con partita iva, esercizio in forma associata, libera professione intramuraria.
La giornata sarà aperta a tutti gli infermieri professionali, libero professionisti e non.

La referente per la libera professione
Annamaria Salardi

AGGIORNAMENTO ATTIVITÅ CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA IPASVI

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato in data 24/05/2002 la deliberazione 102/00 in materia di "Adozione del regolamento per il riscatto di attività professionale precedente la data di istituzione della Cassa, prevista dall’art. 33 della Cassa previdenza".


Regolamento relativo a criteri per il riscatto di attività professionali precedenti all’iscrizione all’Ente ex art. 33 del Regolamento di previdenza


1. Gli iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza IPASVI hanno la facoltà di riscattare i periodi contributivi professionali precedenti all’iscrizione all’Ente.

2. Il limite degli anni riscattabili è pari a quello intercorrente tra l’iscrizione al Collegio ed il 1/1/1996.

3. La richiesta di riscatto, a pena di decadenza, deve essere avanzata entro due anni dalla maturazione del primo quinquennio di iscrizione alla Cassa.

4. Non ha rilevanza alcuna che nello stesso periodo di riscatto il professionista sia stato iscritto ad altra Cassa o forma di previdenza.

5. Il riscatto comporta il versamento alla Cassa, in unica soluzione entro due anni dalla richiesta o secondo un piano di rateizzazione non superiore a 5 anni, con applicazione di un tasso di dilazione pari al tasso legale annuo pro-tempore vigente, maggiorato di cinque punti percentuali, ed in ogni caso di durata inferiore alla liquidazione della pensione, di un importo, per ogni anno riscattato, pari a L. 1.000.000 (€ 516,47), cifra corrispondente al contributo soggettivo minimo, ovvero pari al 10% del reddito netto professionale.

6. Il riscattante è tenuto a dichiarare che per gli anni riscattati è stato iscritto al Collegio ed ha esercitato la libera professione in una delle forme previste dall’art. 1 del D.Lgs. 103/96.

7. In merito alla rivalutazione dei contributi versati a titolo di riscatto, valgono gli stessi criteri di capitalizzazione applicati ai contributi versati in corso di iscrizione. La capitalizzazione verrà effettuata con riferimento all’anno di versamento delle somme dovute a titolo di riscatto.

AGGIORNAMENTO CASSA PREVIDENZA OTTOBRE 2002

Aggiornamento cassa previdenza ottobre 2002
Mutui ipotecari convenzionati con gli istituti nazionali di previdenza e assistenza
Domanda di riscatto

SITUAZIONE ATTIVITÅ CASSA PREVIDENZA 2003

L’ente di previdenza Cassa IPASVI ha concluso con il 2002 i positivi risultati degli incontri svoltisi in tutta Italia con i liberi professionisti organizzati a livello regionale in collaborazione con i Collegi provinciali IPASVI.
Da tali incontri è scaturita però la necessità di divulgare maggiormente informazioni sia a coloro che già svolgono libera professione e sono iscritti, sia a coloro che potrebbero esserlo in futuro, e creare inoltre servizi di adeguata informazione previdenziale più vicina alla realtà territoriale.
Vedi "L'Infermiere" n. 10/2002
Rubriche: "Faccia a faccia con gli Iscritti".

ASSEMBLEA CASSA IPASVI

Il giorno 8 febbraio 2003 si è svolta a Roma l’Assemblea per il rinnovo degli organi Collegiali della Cassa IPASVI.
95 i delegati provinciali che rappresentavano i liberi professionisti di tutta Italia e hanno partecipato alle operazioni di voto relative alla sessione secondaria delle elezioni per il rinnovo della Giunta Esecutiva ed il Consiglio di Indirizzo Generale.
Sono stati eletti 7 membri della Giunta Esecutiva ed 8 del Consiglio di Indirizzo Generale.
Alcuni candidati hanno evidenziato aspetti critici che si sono presentati sino ad ora ed inoltre hanno pubblicizzato un opuscolo riguardante gli obiettivi prefissati dai candidati uscenti.
Sono emersi tra i vari obiettivi primari:

L’importanza di migliorare il rapporto di comunicazione tra Cassa IPASVI e Iscritti, ritenuto fino ad ora carente
Consolidare un rapporto con i Collegi in quanto elemento valorizzante ed inoltre
Creare servizi di adeguata informazione.
Lo Statuto prevede che l’amministrazione della Cassa sia affidata a 3 organi:
1. Consiglio di Indirizzo Generale
2. Giunta Esecutiva
3. Presidente

Compiti primari del Consiglio di Indirizzo Generale

definizione degli obiettivi generali, previdenziali
ricerca di criteri di investimento
utilizzo delle risorse.

Compiti della Giunta Esecutiva

gestione della cassa

Compiti del Presidente

funzione di vigilanza su ogni delibera
intervento su ogni provvedimento ritenuto opportuno nell’interesse dell’Ente
Questo nuovo gruppo di liberi professionisti che presentando ai delegati provinciali il programma "Rilanciare per migliorare" si è posto un obiettivo di reale sviluppo dell’Ente in sintonia con la funzione svolta di attuazione del dettato della Costituzione II comma dell’art. 38.
"I lavoratori hanno diritto che siano previsti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria".


LA CASSA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA IPASVI DAL 7 APRILE 2003 HA CAMBIATO SEDE



Nuovo indirizzo: LUNGOTEVERE DEI MELLINI, 27-00193 ROMA
Numero riservato agli Iscritti
Call center: 0636704400
Fax: 0636704490
attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30

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