COMUNICATO STAMPA 

Quasi 200 infermieri reggiani in udienza privata da Papa Francesco

Partiti alle 3.00 del mattino in pullman i quasi 200 infermieri reggiani guidati dalla Presidente del neo costituito Ordine delle Professioni Infermieristiche Orienna Malvoni, si sono uniti ai 6500 infermieri provenienti da tutta Italia per partecipare all’udienza privata di Papa Francesco nell’aula Paolo VI.

“Siamo persone che si prendono cura di altre persone, nel naturale cammino umano durante il tempo della sofferenza, della malattia e del morire e della morte”. Così inizia il saluto della Presidente Nazionale Barbara Mangiacavalli all’udienza per gli Infermieri Italiani di Papa Francesco.

“Sono lieto di incontrarvi e, prima di tutto, vorrei esprimervi la mia riconoscenza e la mia stima per il lavoro così prezioso che svolgete verso tante persone e per il bene di tutta la società. Grazie, grazie tante!”, ha premesso il Santo Padre.

“È davvero insostituibile – ha detto Papa Francesco – il ruolo degli infermieri nell’assistenza al malato. Al pari di nessun altro, l’infermiere ha una relazione diretta e continua con i pazienti, se ne prende cura quotidianamente, ascolta le loro necessità ed entra in contatto con il loro stesso corpo, che accudisce. È peculiare l’approccio alla cura che realizzate con la vostra azione, facendovi carico integralmente dei bisogni delle persone, con quella tipica premura che i pazienti vi riconoscono, e che rappresenta una parte fondamentale nel processo di cura e di guarigione”.

“Quello che svolgete è un lavoro usurante, oltre che esposto a rischi, e un eccessivo coinvolgimento, unito alla durezza delle mansioni e dei turni, potrebbero farvi perdere la freschezza e la serenità̀ che vi sono necessarie. State attenti!”

«Non dimenticatevi della medicina delle carezze» ha ricordato il Papa agli infermieri: prendetevi cura di uomini, donne, bambini e anziani in ogni fase della loro vita.

Il Santo Padre ha raccontato anche una sua personale esperienza avuta con gli ospedali e con gli Infermieri:

“A 21 anni ho avuto una polmonite gravissima, non si sapeva cosa fosse, pensavano un’influenza ma c’era tanta febbre. Così mi hanno portato in ospedale e mi hanno tolto tanto liquido dai polmoni. Il dottore ha detto, non mi ricordo bene la cifra: un milione di penicillina e 500mila di streptomicina, allora c’erano quelle cose, e se n’è andato. E la suora infermiera italiana Cornelia Caraglio ha detto all’altra infermiera: tre milioni e un milione, perché aveva il fiuto della situazione”.

Il monito di Papa Francesco si può riassumere in “Agli infermieri: non dimenticate le carezze. Ai pazienti: ricordatevi di dare un sorriso a chi vi assiste. Alle istituzioni: non si può pensare che la carenza di personale sia un mezzo di risparmio”.

Una giornata ricca di significato caratterizzata dall’umiltà e spirito di servizio e la Presidente esprime la soddisfazione raggiunta per la forza e l’impegno di tutti. Un evento di questa portata unisce e fortifica l’immagine degli infermieri, a prescindere dal credo di ogni professionista.

O.Cassiani, Consigliere Ordine delle Professioni Infermieristiche di Reggio Emilia

  Video Udienza Papale Infermieri 

 

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